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mercoledì 10 settembre 2008

COME E' AVVENUTO IL BIG BANG?


In questi giorni avrete sicuramente sentito parlare dell'esperimento che stamattina è partito a Ginevra grazie a numerosi scienziati; si tratta di un esperimento che ha lo scopo di studiare e di ricreare in piccola scala le condizioni che hanno portato al Big bang e a molti altri misteri dell'universo.
Basta inserire qualche parola chiave in ogni motore di ricerca e si possono trovare decine di articoli al riguardo.
Io vi propongo l'articolo di Focus:
www.focus.it/Salute/speciale/La_macchina_che_cerca_l_origine_
dell_universo.aspx

martedì 9 settembre 2008

IL SISTEMA SOLARE IN UNA MAPPA


In questo post è stata inserita una mappa concettuale sul Sistema solare, che potrebbe rappresentare un modello di mappa utilizzabile per fini didattici.
Essa verrà inserita in un lavoro più completo sull' argomento, corredato di presentazioni in Power point, video e test di verifica.

venerdì 5 settembre 2008

VOI COSA CI VEDETE?


Stelle che esplodono, venti stellari e formazione di nuove stelle, sono sempre le stelle la parte più attiva nella creazione di strane figure dalle forme più varie e dalle diverse dimensioni.

Gli astronomi credono sempre di vederci qualcosa, ma non è detto che tutti ci vedano le stesse cose. Vi chiediamo di dirci la vostra idea.

GALASSIA A QUATTRO BRACCIA

L'immagine di una galassia a spirale è già uno spettacolo, ma a doppia spirale è ancora più sorprendente. È la M016, che si trova a 21 milioni di anni luce dalla Terra, nella Costellazione dei Cani da Caccia (Canes Venatici). L'effetto è possibile grazie a una particolare combinazione di luci, tra cui i raggi X e gli infrarossi.

Da tempo gli astronomi si interrogano sulla natura di questi "bracci" di colore blu. Probabilmente sono fuoriuscite di particelle elettrizzate sparate da un buco nero supermassiccio che si trova al suo interno.

LA VOLPE DELL'UNIVERSO

Sarà forse per la sua proverbiale astuzia, ma è praticamente impossibile cogliere una volpe con le mani nel sacco. La maggior parte di queste scaltre ladruncole riesce sempre a scovare un nascondiglio perfetto. Una di loro per sfuggire a qualche contadino infuriato si è addirittura rifugiata… nello spazio! La vediamo in questa foto scattata dal Canada France Hawaii Telescope.

La nebulosa “Pelliccia di volpe” deve la sua colorazione fulva (colorazione falsa, che si vede così solo al telescopio) all'idrogeno ionizzato mischiato alle abbondanti polveri cosmiche, che sono presenti nell’ammasso di stelle vicino. Un ammasso stellare chiamato dagli astronomi NGC 2264.

martedì 26 agosto 2008

QUANTI ANNI HA L'UNIVERSO?


Le misure effettuate nel corso di sette anni dalla sonda WMAP (Wilkinson Microwave Anisotropy Probe) hanno permesso di determinare in maniera estremamente precisa l’età dell’Universo. Sulla base delle misurazioni della radiazione di fondo che permea tutto l’Universo, effettuate con estrema precisione dagli strumenti di questa sofisticata macchina, gli scienziati addetti alla missione sono stati in grado di stabilire che il Big Bang si è verificato 13,73 miliardi di anni fa, con un errore nella stima inferiore all’1%.
La radiazione di fondo di microonde, detta anche “fossile”, ebbe origine circa 300.000 anni dopo il Big Bang, quando la temperatura del giovanissimo Universo era di circa 3.000 °K. L’Universo da allora ha continuato ad espandersi e a raffreddarsi, raggiungendo l’attuale valore che è di soli 2,725 gradi superiore allo zero assoluto, -273,15 °K.

Nell'immagine artistica in alto, la sonda WMAP con sullo sfondo la Terra e la Luna.
WMAP è stato inviato nel punto lagrangiano L2, localizzato in direzione opposta al Sole a circa 1,5 milioni di km dalla Terra, in modo che il nostro pianeta faccia da schermo alla radiazione solare che potrebbe perturbare le sue delicatissime misure.

QUANDO LA LUNA HA CAMBIATO IL MONDO


Collisione tra pianeti: 4,5 miliardi di anni fa siamo stati tamponati da un pianeta delle dimensioni di Marte?
Se non fosse per la Luna, il giorno durerebbe sì e no quattro ore e la Terra girerebbe al contrario su un asse un po' più "sbilenco": è stata la nascita traumatica del nostro satellite a modificare la rotazione della Terra. A dimostrarlo è un nuovo studio che conferma una scoperta di sette anni fa.

Uno studio condotto da Robin Canup del Southwest Research Institute di Boulder (Colorado, Usa) dimostra per la prima volta, per mezzo di un complesso modello fisico, che il cataclisma che diede vita alla nostra luna modificò l'inclinazione dell'asse della Terra e la sua velocità e verso di rotazione. Nel 2001 fu la stessa ricercatrice che, in un lavoro condotto con il collega Erik Asphaug dell'università della California, aveva fatto luce sulla nascita della Luna. Se infatti da sempre si supponeva che l'origine del satellite era da ricercare in una collisione tra corpi celesti che lanciò frammenti di roccia nello spazio - successivamente "riunitisi" a formare la Luna - lo studio dei due astrofisici americani ha portato un sostanziale contributo a conferma dell'ipotesi: fu un corpo celeste delle dimensioni di Marte a colpire la giovane Terra, circa 4,5 miliardi di anni fa, producendo tra l'altro il distaccamento del materiale che, sulla spinta di immense energie, si fuse in un nuovo pianetino.

Ci siamo anche noi!

Ciao a tutti voi, potenziali visitatori del blog!
Causa impegni del gruppo che lavora dietro le "quinte", il blog è stato realizzato e pubblicato con ritardo e ce ne scusiamo!
Come avete potuto capire dal nome del blog e dal primo post, che precede il nostro saluto, qui leggerete del Sistema solare...Ciò che riguarda il Sistema solare dal punto di vista nozionistico sarà inserito quale lavoro d'esame e in parte anche qui; ma, dato che di ogni notizia del genere potete leggere su un qualsiasi libro di geografia astronomica, noi inseriremo soprattutto stranezze e notizie che, speriamo, possano soddisfare qualche vostra curiosità al riguardo!
Confidiamo nei vostri interventi!

Ecco...non ci siamo presentati! Il gruppo è composto dagli ingegneri Vincenzo e Andrea e dalla biologa Nadia; i primi, si spera, futuri insegnati di matematica e fisica e Nadia, si spera ancora, futura insegnante di matematica e scienze!
Presentazioni fatte...buona lettura!!!!!

martedì 19 agosto 2008

LAIKA

Laika è uno dei nomi con cui è nota il cane femmina che il 3 novembre 1957 lasciò la Terra a bordo della capsula spaziale sovietica Sputnik 2.

Il suo vero nome era Kudrjavka, mentre viene spesso chiamata anche Muttnik (da mutt che in inglese significa bastardino e dal nome della capsula Sputnik).

La capsula Sputnik 2 era attrezzata per il supporto vitale e portava cibo ed acqua ma non prevedeva il rientro, quindi la sorte di Laika era segnata fin dall'inizio della missione. La capsula era inoltre attrezzata con sensori tali da permettere il monitoraggio dei segnali vitali del passeggero come pressione sanguigna, battiti cardiaci e frequenza del respiro.

Fino a poco tempo fa era certo che, dopo il lancio delloSputnik 2 dal cosmodromo di Baikonur, Laika fosse arrivata viva in orbita ma già dopo l'entrata in orbita i dettagli della sua sorte erano incerti. Esistono infatti diverse versioni dei fatti tra loro contrastanti.

Secondo alcune Laika morì poche ore dopo l'entrata in orbita mentre altre stimano che Laika sopravvisse per circa dieci giorni (ipotesi inverosimile poiché le batterie che alimentavano i sistemi dello Sputnik 2 si esaurirono dopo circa sei giorni).

La versione ufficiale dell'epoca data dal governo sovietico è che Laika sopravvisse per "oltre quattro giorni". Tuttavia, nell'ottobre 2002 furono resi noti i risultati di nuove ricerche compiute da uno scienziato russo (Dimitri Malashenkov), che rivelarono che Laika sopravvisse unicamente per un periodo compreso tra le 5 e le 7 ore dopo il decollo a causa degli sbalzi di temperatura caldo - freddo.